GIANLUIGI PROIA - FONDAZIONE GIANLUIGI E STEFANO PROIA

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GIANLUIGI E STEFANO


                                                             
Gianluigi Proia
n. Sora 07.08.1964 –  m. Frosinone 12.03.2009  

Ha frequentato regolarmente le scuole pubbliche, dimostrandosi studente non tanto diligente quanto interessato sempre più ad approfondimenti culturali personali, ed ha conseguito il diploma di maturità presso il Liceo classico statale “V. Simoncelli” di Sora. Si è iscritto, quindi,  nella facoltà di Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma dove successivamente ha superato numerosissimi esami più per cultura personale che in funzione del conseguimento della laurea. Infatti già dal tempo degli ultimi anni del Liceo si sviluppava in lui un forte interesse per l’attività di giornalista, sia di carta stampata  che di televisione, che ha cominciato a svolgere già dal 1983 e che lo ha visto poi impegnato sempre con  scrupolo e serietà per tutto il resto della sua breve vita.
Il giornale in cui per prima, dal 1983, si è impegnato a  scrivere è stato il settimanale “Corriere di Frosinone” a cui ha collaborato poi per molti anni. Ma ben presto veniva chiamato a collaborare in testate giornalistiche a più ampia diffusione come “Ciociaria oggi” (1989-1991) e a carattere nazionale come “Il Messaggero” (1987-1988), il settimanale “L’Europeo” (1990-1992) e “L’Indipendente” (1991-1993) .
Come cronista sportivo ha collaborato a lungo ai quotidiani “Il  Centro” e “La Gazzetta del Sud” ed alle Agenzie di stampa “Roto-press” e “Ital-press”.
Contemporaneamente egli si impegnava molto anche in campo televisivo, lavorando nelle Emittenti locali “Voce del Lazio” (1983-1987), “Tele-Universo”, “Tele-Città” e  “Lazio-TV” e dirigendo “Europa 1” dal 1991 al 1993.
Nel 1990 è stato tra i promotori della fondazione del noto mensile culturale della Ciociaria “FLASH MAGAZINE” di cui successivamente è stato per lungo tempo caporedattore e per qualche anno anche direttore. A questa rivista ha collaborato assiduamente, sempre scrivendo  qualificati articoli di attualità varia, da quella politica a quella culturale o del costume, fino al termine dei suoi giorni.
Animato da forte spirito di iniziativa, ha coltivato interessi anche in altri campi. Nel settore delle pubbliche relazioni ha operato come addetto stampa in diverse edizioni della “Fiera di Sora” e in occasione di vari convegni o manifestazioni pubbliche. Trascorrendo lunghi periodi di tempo a San Felice Circeo, anche qui, come nella vicina Sabaudia, si faceva apprezzare per i tanti interventi con cui nei mesi estivi partecipava, anche in chiave di una più qualificata promozione turistica, a iniziative culturali, facendosene più volte anche promotore. Soprattutto ha dato impulso a ricerche ed approfondimenti su preistoria, miti e leggende della nota cittadina balneare.
Ma, principalmente, dopo  i trent’anni, era attratto da interessi culturali verso il campo archeologico-storico con predilezione per ricerche su opere ed eventi del passato che presentano ancora lati oscuri e sulla cui ricostruzione osava  prospettare spesso uno scenario alternativo a quello accademico. I risultati di queste ricerche trovano espressione  nei numerosi articoli pubblicati sulla rivista mensile “Mystero” (Roma) da novembre 2002 agli ultimi giorni della sua vita e che certamente rappresentano i suoi scritti migliori.
In essi si  rivela una particolare attrattiva per le tematiche dell’insolito accompagnata da forte interesse a trovare nuove risposte ai tanti interrogativi che ancora persistono su fatti e personaggi della nostra storia più antica e non solo.
Infine, nel tempo in cui  nel pieno della sua attività egli veniva strappato prematuramente alla vita da male incurabile, stava portando a termine in collaborazione con lo studioso suo amico Giorgio Copiz una ricerca che  è stata pubblicata postuma (Frosinone-2010) col titolo “Antiche popolazioni italiche”. In quest’opera più che cercarsi di fare una ricostruzione storica in base ad un’analisi delle fonti condotta con criteri scientifici, si tende a dare interpretazione alle scarse documentazioni o testimonianze reperite con rappresentazione concreta di connotazioni di civiltà immaginate verosimili. Così è venuto fuori un libro di interessante lettura, in cui spesso vengono rivissuti lontani squarci di vita realistica che ci avvicinano al passato meglio di quanto possa farlo un trattato storico.
Mentre veniva completata quest’ultima opera , si è conclusa dolorosamente la sua vita (12.03.2009) che lo aveva visto impegnato in molteplici campi sempre con intense e  qualificate attività con le quali ha lasciato un’impronta di sé non facilmente cancellabile, dimostrando soprattutto uno spirito critico che lo portava a non accontentarsi quasi mai delle verità costitute senza aver prima ricercato  nuove e proprie motivazioni.






I  GENITORI




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RICORDI



--ARTICOLI  DI  STAMPA  PUBBLICATI  A  RICORDO  DI  GIANLUIGI  PROIA--

Tratto da PerTè - 10 Marzo 2016



Tratto da FLASH  Magazine - Marzo 2016



Tratto da FLASH  Magazine - Marzo 2015




Tratto da FLASH  Magazine - Marzo 2014




Tratto da FLASH  Magazine - Marzo 2013






Tratto da FLASH  Magazine - Marzo 2012





Tratto da FLASH Magazine - Marzo 2011







Tratto da  FLASH  Magazine - Marzo/Aprile 2010






Tratto da Fenix - N. 17 - Marzo 2010








 
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